Ultima modifica: 5 dicembre 2016

La classe capovolta

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La metodologia di lavoro della flipped classroom (classe capovolta) è nata nella scuola secondaria di I grado Il Guercino dell’IC 9 di Bologna come conseguenza ed evoluzione di sperimentazioni di didattica attiva e cooperativa, avviate entrambe con il progetto ministeriale Cl@ssi 2.0 fin dall’a.s. 2009-2010 sempre nell’ambito di una tradizione consolidata dell’Istituto della didattica con le ICT.

La ricerca-azione didattica prosegue con la condivisione e la costruzione di materiali insieme ai ricercatori del Movimento delle Avanguardie Educative (INDIRE) e ai colleghi delle scuole capofila: Liceo Melchiorre Gioia (Piacenza), IC Baccio da Montelupo (Montelupo Fiorentino, FI), ISS Carlo Piaggia (Viareggio, LU) e IC Giannuario Solari (Loreto, AN).

“L’idea dell’insegnamento capovolto, tanto semplice quanto rivoluzionaria, è quella di fare in modo che i ragazzi possano studiare i video (e non solo) prima della lezione… La flipped classroom, o insegnamento capovolto, consiste quindi nell’invertire il luogo dove si segue la lezione (a casa propria anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola anziché nella propria abitazione).” (da Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro, La classe capovolta, Erickson 2014, pp. 9-10).

Ecco alcuni brevi video ed articoli che illustrano l’idea di classe capovolta:

Breve bibliografia sulla classe capovolta:

 

Allegati